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Ma che bello, adesso l’italia non è più in castigo

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di PONGO

Che notizia meravigliosa, siamo tutti felici e contenti per le buone considerazioni che ci arrivano dall’Europa!  Non siamo più in serie B, anzi forse  addirittura  in serie C  ma da  bravi bambini, ora  la maestra  europea ci ha tolto dal brutto angolo dietro  la lavagna e  siamo considerati tra i Paesi virtuosi e da questo momento giochiamo anche noi in serie A, come una volta! E’ sicuramente una gran bella realtà seppure alcuni rimangono tuttora scettici. E’ chiaro che ci sono ancora alcune cosette  da sbrigare me il nostro futuro si comincia ad intravvedere di colore rosa. E quali  sarebbero  queste cosine, questi arretrati che ancora abbiamo da recuperare? Sciocchezze, balordaggini, quisquilie, minuzie e pinzillacchere ! Diamone una breve elencazione, saremo dei bravi bambini se:

1- Il nostro deficit non deve più superare il 3% del Prodotto Interno Lordo cioè il Pil.

2- Il nostro Bel Paese deve assolutamente realizzare alcune fondamentali riforme, tipo:

a) contratti  di lavoro;

b) partecipazione al lavoro da parte delle donne;

c)  liberalizzazione  dei servizi;

d) giustizia civile;

e) semplificazione delle tasse;

f)  riforma delle banche;

g) riforma della burocrazia;

h) istruzione.

Non sembrano anche voi delle cosette che saremo sicuramente in grado di risolvere?  Strano, davvero strano questo elenco di riforme ed innovazioni che l’ Europa ci richiede.  Per caso noi non ce ne eravamo accorti? Certo che lo sapevamo, cercheremo ora di migliorare,  ma in fondo non siamo messi così male.  Perché lamentarsi, sarà poi vero che dobbiamo rianimare la giustizia civile e rafforzare le leggi per combattere la corruzione, boh? Sarà vero, come ci dicono, che dobbiamo rivedere le troppe esenzioni dell’ Iva e sorvegliare il debito pubblico che finalmente ha dato qualche segno di diminuzione?

Ci dicono di allineare meglio i salari alla produttività, perché non lo facciamo di già?  Aggiungono che (dedicato alla signora Fornero) non è stata completata la riforma del giugno 2012. E nell’ Istruzione, qualcosa non va? Ma se eravamo nelle mani e nella testa (ma ce l’ha?) di uno dei più grandi esperti del settore, una mente eccelsa e raffinata cioè la Gelmini! Cosa ci chiedete di più?  (Da circa dieci anni collaboro con una scuola media a Milano e per conto mio conosco parecchi insegnanti,  ne conoscessi una o uno che m’ avesse parlato bene della Mariastella G…).

Per le banche, c’è forse qualcosa che non va? D’accordo,  facendo i pignoli è molto  più  facile  chiedere un prestito a zio Paperone che ad una nostra banca, però… come sono diffidenti!!! Sul lavoro alle donne e pure ai giovani, va be’….ammettiamo che le nostre percentuali di  disoccupazione  sono circa il doppio del resto d’ Europa, disoccupazione al 12,8%,  quella giovanile sale al 41,9%  e tra le ragazze nel Mezzogiorno al 52,8% ma siam pieni di gente che lavora in nero, anzi nero che più nero non si può e in questo caso non siamo per nulla razzisti.  E  poi d’accordo, è colpa nostra se hai la sfiga di essere  giovane e per giunta donna e magari meridionale ?! Stiamo comunque pensando ai rimedi, agevolare  nelle tasse chi assume giovani. Penso, secondo logica,  che si assumono dipendenti  se c’è richiesta di produzione ma se la gente non ha soldi  chiaramente non compra e quindi tutto resta una palude. Ci chiedono inoltre di liberalizzare il mercato, soprattutto quello dei servizi pubblici. Ma come, un anno e mezzo fa non è bastato l’ottimo esempio dato con la liberalizzazione, per esempio, dei taxi ?

Grandi risultati ad opera di Mario Monti, mica dell’ultimo arrivato!  Ma guarda un po’ se devono restare ancora tutti questi dubbi sull’ Italia… Va be’, intanto ora giochiamo in serie A!

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