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Pontida 2016, l’ennesimo polverone per salvare “roma ladrona”

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pontida2016Ieri a Pontida ennesimo polverone. La lega serve per assicurare al “paessse”e che i lombardi scuciano 60 miliardi l’anno senza fiatare. C’e lo spauracchio di Bruxelles e delle “bbbanche”. C’è Bossi che fa il secessionista dopo aver tenuto bordone a Berlusconi per vent’anni. Ci sono Maroni e Zaia a capo di due regioni per complessivi 16 milioni di abitanti che non hanno saputo dettare una sola condizione e aspettano tremolanti il benestare di Renzi per andare in bagno; C’è il paladino dello stato romano Calderoli che dispensa precetti morali. Tutto e il contrario di tutto pur che nulla si muova. Fino al giorno in cui scomparirà la lega non ce ne sarà per nessuno. La lega è una sequoia caduta di traverso sulla sede stradale.

Salvini ha appena riscoperto Miglio. Qualcuno dovrebbe ricordare a Salvini che Miglio era un pensatore libertario che credeva che lo Stato si dovesse togliere di mezzo in economia e che non esistesse nessuna possibilità intermedia tra libertà economica e socialismo. Mica Borghi Aquilini. E lo so anch’io che l’Unione Europea fa schifo, ma se il controllo tornasse a Roma l’Italia “si salverebbe” con la distruzione del risparmio e con le patrimoniali sulla prima casa.

Il neo-migliano Salvini ciancia delle sorti dell’Italia intera perché lui vuole riscattare il sud dalla sua condizione. Però l’italia non ci verrà MAI incontro. Lo stato italiano ha le sue radici al sud e serve solo a mantenere sé stesso e il suo esercito di mantenuti. Vive del nostro residuo fiscale. Il sud non darà mai il suo consenso al progetto “ognuno paghi le proprie bollette”. almeno finché non sono costretti a farlo. Il consenso del sud lo ottieni solo con i sussidi shtatali.

Quello di cui ha bisogno la Lombardia è il dimezzamento delle tasse. I lombardi sano cosa fare con i loro soldi. Bisogna lasciarli nelle loro tasche, non fare gli “inveshtimenti shtatali e regggionali”. Quello va bene per la Calabria.

“Quando vedrete che per produrre avete bisogno di un permesso da chi non produce, quando vi renderete conto che il denaro si dirige verso chi sa gestire rapporti politici e non verso chi commercia, quando vedrete che gli uomini diventano più ricchi rubando e costringendo piuttosto che lavorando e che le leggi proteggono loro da voi e non voi da loro, allora capirete che la società è condannata”. Lo scriveva Ayn Rand.

Proprio questo è l’itaGlia a cui si appella Salvini. Da 155 anni e sei mesi.

*Giacomo Consalez – Fronte di Liberazione Fiscale

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