QUANTI CONTANTI POTETE PRELEVARE DAL CONTO? ECCO LA RISPOSTA

di LUIGI CORTINOVIS

Per la cronaca, una recente ordinanza della Corte di Cassazione (numero 47831/19 del 25 novembre 2019) ha stabilito che solo le imprese sono tenute a giustificare i prelievi dal conto corrente, come recita la legge in materia. Per esse vigono dei limiti molto risicati: non più di 1.000 euro al giorno e comunque non oltre 5.000 euro al mese.

Sorge dunque spontanea la domanda: Quanti soldi si possono prelevare dal conto corrente? La domanda , in questi tempi di terrorismo mediatico, non è banale, anzi è lecita, visto che il governo comunista in carica ha dichiarato guerra totale agli evasori fiscali scatenando i controlli del fisco anche sulle movimentazioni bancarie che può tranquillamente spiare le movimentazioni e i saldi.

Eccovi la risposta: ognuno di voi può prelevare tutto il denaro che vuole dal proprio conto corrente e il fisco non può chiederne conto. Unico vicolo è rappresentato da prelievi superiori a 10.000 euro in ossequio alla normativa antiriciclaggio (esistente da tempo) per la quale la banca deve segnalare l’operazione al UIF (Ufficio Informazioni Finanziarie) presso la Banca d’Italia.

Ma a fini fiscali non ci sono limiti ai prelevamenti in contanti, tanto allo sportello quanto presso ATM. Sarà poi il cliente a dover prestare attenzione a come spende il denaro contante prelevato poiché dal 1 gennaio 2020 non sarà più possibile effettuare pagamenti non tracciabili sopra i 2.000 euro (dal 1 gennaio 2021 scenderà a 1.000 euro), pena sanzioni pesanti. Unico vincolo è posto per gli imprenditori e le società soggetti a contabilità per i quali I prelievi dal conto aziendale non possono superare 1.000 euro nell’arco di un giorno e comunque 5.000 euro nell’arco di un mese.

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