di ALESSANDRO MORANDINI I leader devono guidare, non auspicare la galera per sé. Fanno un po’ sorridere quelle persone che, aderendo all’indipendentismo veneto, dichiarano di essere pronti a scontare anni nelle prigioni italiane. Esprimono, contemporaneamente, una credenza, un desiderio ed un sentimento. Il sentimento è quello della rabbia nei confronti dello stato italiano; ed è…

di ENZO TRENTIN «La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori», parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”. A 86 anni, il professore statunitense dimostrò una lucidità di pensiero e di…

di REDAZIONE Per continuare ad informare e diffondere cultura abbiamo bisogno di un po’ di sostegno in più.…

UNA SCORPACCIATA DI “CULTURA POP”, MA MOLTO LIBERTARIA

di ALESSANDRO GNOCCHI Chi ha detto che la cultura liberale, libertaria, libertina e liberista sia per forza noiosa? Le canzoni a tavoletta dei Ramones, pionieri del punk, fanno forse dormire? No. Johnny Ramone, chitarrista e leader della band, era un repubblicano, acceso sostenitore di Ronald Reagan. I film di Clint Eastwood, da Gran Torino a…

di ALESSANDRO MORANDINI Se non esistessero i social network, in particolare Facebook, anche l’indipendentismo veneto sarebbe diverso. Che tipo di contributo ha dato l’uso massiccio della rete all’indipendentismo? Si è portati a pensare che l’uso delle App grazie alle quali in ogni momento ed in tempo reale possiamo ricevere informazioni, dire la nostra, postare video…

di ALESSANDRO MORANDINI Nell’ascoltare i discorsi di non pochi indipendentisti veneti, l’estraneo o l’osservatore partecipante potrebbe trarre una conclusione poco felice: l’indipendentismo veneto è composto perlopiù da ex leghisti che non sono riusciti a fare carriera nel partito di Bossi, sono usciti dalla Lega e si sono adoperati per tentare di dare un futuro all’indipendentismo,…

di ALESSANDRO MORANDINI Per essere Veneti non è necessario votare per il Partito dei Veneti; e non è neanche necessario partecipare alle manifestazioni dell’indipendentismo veneto. Un Veneto è Veneto perché incarna una cultura millenaria. Alcuni indipendentisti affermano che i Veneti non sostengono come dovrebbero l’indipendentismo e che in troppi stanno addirittura dalla parte dello stato…

LA FORZA DEL POPOLO VENETO CONTRO LO STATO CENTRALISTA ITALIANO

di ALESSANDRO MORANDINI Il popolo è più forte dello stato. Non c’è stato al mondo che possa conservare il proprio dominio sul popolo per più di tre giorni, se il popolo sul quale il dominio si esercita non è accondiscendente. È questo il motivo per cui gli indipendentisti veneti indicano nel popolo che dicono di…

CULTURA POPOLARE E LIBERALISMO: “LA FABBRICA DI CIOCCOLATO”

Tratto dal libro “Liberalismo e cultura popolare”, edito da Tramedoro, pubblichiamo questo articolo in esclusiva per il MiglioVerde.  di IGNACIO M. GARCIA MEDINA In questo film di Tim Burton ho trovato diversi riferimenti liberali. In generale il film ha un tono positivo verso l’imprenditorialità o, almeno, non distilla il solito odio contro le grandi imprese…

di ENRIQUE GHERSI Nel corso degli anni il diritto di proprietà è stato perfezionato e sono state prodotte forme sempre più sofisticate. Oggi non è più semplicemente tangibile, ma può essere anche immateriale. Quest’ultimo è corroborato dall’esistenza della proprietà intellettuale, anche se qui ci sono molteplici polemiche tra coloro che la riconoscono e coloro che…

di AMILCARE ALDRICH Le ultime vicende sull’autonomia riconducono la parabola dei 5 Stelle nel pieno solco dell’italianità, della peggiore italianità già descritta da Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo: che tutto cambi, perchè nulla cambi. Il movimento è nato sotto i migliori auspici, è partito dal basso, con un sano spirito di rivolta, condito dall’irriverenza…

di STEFANO BISOGNI Sono un indipendentista da poco diventato Veneto da 3 anni. Prima abitavo a Milano. Ecco, la mia risposta alla lettera di Giuseppe Conte e alle sue innumerevoli balle: Signor Conte, facciamo il punto con i dati di cronaca: 1) Recentemente è risultato che l’Italia è all’ultimo posto in europa per l’istruzione. Eppure…

di LEONARDO FACCO Se c’è un’istituzione che è figlia di quel processo di scoperta continua che conosciamo come mercato, questa è la lingua. Nonostante la statalizzazione linguistica (imposizione di una lingua ufficiale, di grammatiche ufficiali, di interpretazioni lessicali ufficiali, di uso obbligatorio negli uffici pubblici, ecc.), la lingua è la più difendibile delle conquiste umane,…

QUELLA DOPPIA IDEA DI NAZIONE: ALLA FRANCESE O ALLA TEDESCA?

di SERGIO SALVI La parola “nazione” (dal latino nasci, “nascere”), fino almeno alla metà del XVIII secolo, veniva usata sporadicamente (in Europa) per indicare un gruppo di individui che vantavano un’origine comune, provenivano da uno stesso luogo geografico di estensione variabile oppure, per un’estensione, questa volta di significato, condividevano un medesimo status sociale e culturale…

di FRANCO CAGLIANI “Non ho visto il testo avanzato dalla Campania. Non ho un pregiudizio nei confronti dell’autonomia ma mi interessano i contenuti. Nel caso della Lombardia e del Veneto non parlerei di secessione. Il punto però è che secondo il dettato costituzionale le loro proposte di autonomia sono impraticabili”. Così la ministra per il…

di ALESSANDRO MORANDINI Sono numerose le occasioni pubbliche in cui si possono ascoltare emozionanti e coinvolgenti discorsi intorno al tema caro a tutti: l’indipendenza e le diverse declinazioni a cui questo tema rimanda. “Non possiamo più accettare”, “Dobbiamo ribellarci” “Questo non è il mio stato” ed altri slogan di analogo tenore vengono ripetuti, sottolineati, urlati…

AUTONOMIA? L’IDEA SAREBBE PREMIARE CHI SPRECA DI PIÙ

di MATTEO CORSINI Lega e M5S stanno da tempo bisticciando sulla maggiore autonomia chiesta da alcune regioni. Per capire la posizione del M5S è sufficiente leggere questa affermazione di Luigi Di Maio: “Si va avanti sull’autonomia, ma alla regionalizzazione della scuola noi del M5S diciamo di no. Adesso sarà fondamentale fissare il criterio di riparto…

di LEONARDO FACCO Javier Milei, classe 1970 è un economista argentino. Con le sue idee coerentemente liberali (si autodefinisce “un miniarchico a breve termine, un anarco-capitalista a lungo termine”) è diventato una star della televisione ed è assurto alla fama per il suo eloquio spigliato, ma soprattutto per la sua veemenza, la sua eccentricità e…

IL POPOLO CHE SI SCHIERA CONTRO UN’ÉLITE? UNA FAVOLA

di ENZO TRENTIN Da anni rendicontiamo su quel fiume carsico che è stato prima il desiderio di autonomia e federalismo, poi dell’indipendentismo veneto. L’elettorato, grosso modo dall’inizio degli anni 1980, ha via via premiato alcuni “rappresentanti” in comuni, province, regione, parlamento ed europarlamento, ma questi non hanno mai costituito un’élite politico-intellettuale. Questo articolo cercherà di…

di ALESSANDRO MORANDINI Venerdì 5 luglio a Padova si è tenuta la manifestazione a sostegno di Walter Onichini. Trecento persone presenti, appassionati oratori sul palco, sentimenti di contenuta indignazione e di composta rabbia tra i presenti, qualche fuori programma (uno straniero ubriaco si è infilato nel gruppo ed è stato immediatamente cacciato, la polizia ha…

di PAOLO L. BERNARDINI Giova, sempre, rileggere i classici. Soprattutto nei tempi di miseria, economica, e dunque intellettuale e morale, che ci tocca nolenti volenti di vivere, ora. Mentre le librerie italiane, e non solo italiane, rispecchiano il degrado imperante spacciando autentica spazzatura per letteratura, “cinquanta gradi di degrado”, per parafrasare i titoli correnti dell’immondizia…

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