SCHLOSSER, LO STORICO AUSTRIACO APPASSIONATO DELLA BELLEZZA VENEZIANA

di PAOLO L. BERNARDINI Potrebbe essere un bel regalino natalizio, per chi in questo mondo virtuale ami ancora le pagine dei libri, questi oggetti in via di estinzione, che pure hanno fatto, nella loro forma cartacea, solida, la storia del mondo. Medusa di Milano ha appena mandato in libreria il volume “Venezia”, di Julius von Schlosser, con introduzione di Rosita Copioli (pp. 119, euro 15). Il grande storico dell’arte austriaco (1866-1938), noto nel mondo italiano sia per le sue ponderose opere sulla letteratura artistica, e sull’arte medievale, sia per il diuturno, fecondo rapporto con Benedetto Croce – del quale tradusse in tedesco alcune opere – scrisse questi due saggi nel 1897, poco più che trentenne, e li pubblicò sulla “Allgemeine Zeitung”. Sono stati per la prima volta tradotti in italiano, e vale la pena di leggerli soprattutto per il fatto che vennero scritti nel 1897, appunto, a cent’anni esatti dalla fine della Serenissima, che è tema poi del secondo saggio – il primo è dedicato…

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