SENZA LIBERTÀ DAL FISCO NON C’È LIBERTÀ

di LEONARDO FACCO Ciò a cui stiamo assistendo oggi (ma non solo da oggi, come vado avvertendo almeno dalla metà della prima decade del millennio), che è già, peraltro, in buona parte realtà, è la creazione di un inferno fiscale mondiale senza eguali. Le critiche all’Olanda intesa come “Paradiso fiscale” (una menzogna assoluta, corroborata da una stampa di imbecilli al servizio della vulgata al potere) sono null’altro che propaganda che va nella solita direzione. Comunque no, non c’entrano solo le tasse (assurde e criminali, la loro parte infame la giocano), c’entra il regime di controllo dei vostri averi, dei vostri risparmi, della proprietà del denaro, l’abolizione del contante, della vostra privacy fiscale, del segreto bancario. Dai Serpico, alle Volontary disclousure (volontary suona come una minaccia, l’ennesima strategia di terrorismo psicologico), conti bancari monitorati, scambi obbligatori di informazioni bancarie, eccetera eccetera, sono l’essenza della fine della libertà, perché “non esiste libertà politica senza libertà economica”. Il fatto che paesi come Svizzera, Liechtensetein, Montecarlo, ma anche Singapore…

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