di PAOLO L. BERNARDINI
Amministrative del 2019. Quasi il 50% dei Comuni italiani sono chiamati al voto, in date diverse. Si tratta di 3829 Comuni e ben 30 capoluoghi di Provincia. Come accadde nel 2014, per la maggioranza dei casi le elezioni saranno accorpate a quelle europee. Tuttavia vi sono diverse eccezioni. Ad esempio la Sicilia, 34 comuni, un capoluogo (Caltanisetta). Apertura delle urne il 28 aprile. Ballottaggio il 12 maggio. Anche in Sardegna si va al voto. 29 comuni e due capoluoghi di provincia di importanza fondamentale, Sassari e Cagliari. Qui si vota il 16 giugno. Qual è lo stato di salute dell’indipendentismo in Sicilia e Sardegna? Esiste ancora? Sono tutti morti o si sono tutti adagiati, rilassati, rassegnati?
Pubblico qui, ampiamente rivisto, il mio intervento al III Congresso di Studi Mediterranei che si è tenuto a Tunisi dal 20 al 22 febbraio 2017. Il titolo di questo convegno, di cui conservo ricordi splendidi, era “Sicilia. Identità e insularità medi
Grazie della lettura e del commento acuto e sentito, Caterina!
GRAZIE! pur parlando della Sicilia e di due generazioni lontane non nello spirito ma nei luoghi e ancor di più nei temi delle rispettive contemporaneità, è un invito per tutti noi che aspiriamo all’indipendenza a tener presenti e valutare situazioni dei territori e forze interne e internazionali presenti oggi… Certo è che l’Indipendenza dei popoli nella loro terra madre è un’aspirazione irrinunciabile e l’ideale che li fa sopravvivere!