di REDAZIONE Anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è espresso contro il referendum previsto il 25 settembre. In dichiarazioni alla stampa rilasciate ieri, Guterres ha invitato il governo curdo e quello iracheno a risolvere la controversia attraverso il dialogo, sostenendo che un Kurdistan indipendente potrebbe avere effetti negativi sulla lotta allo Stato islamico. Così, prendendo la palla al balzo, la Corte suprema irachena ha ordinato, ieri, la sospensione del referendum sull’indipendenza della regione autonoma del Kurdistan, per verificare se il voto sia costituzionale o meno. “La Corte suprema ha emesso un’ordinanza per sospendere l’organizzazione del referendum – si legge in una nota – finché non avrà esaminato le denunce riguardo all’incostituzionalità del voto”. Il portavoce della Corte, Ayas al Samouk, ha detto che l’organo giudiziario ha ricevuto numerose denunce e note di protesta contro il referendum. Simili ammonimenti sono giunti sia dall’Iran, che ha paventato l’introduzione di rigidi controlli alle frontiere, che dalla Turchia e dagli Stati Uniti, timorosi di ulteriori conflitti nella…















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