CONTRO GLI ASSUNTI FONDAMENTALI SU CUI SI REGGE LO STATO

di NICOLA IANNELLO Nella Social Statics emerge il pensiero politico più radicale di Spencer. Lo Stato è confinato rigorosamente alla sola funzione della protezione dei diritti degli individui, secondo la consueta articolazione dei compiti in difesa esterna, polizia e amministrazione della giustizia. Il radicalismo spenceriano sta nel fatto che lo Stato, per essere legittimo, può essere solo un’istituzione volontaria; il filosofo inglese ammette specificamente il diritto di ignorare lo Stato, l’assoluta volontarietà della cittadinanza, la secessione – parla di minoranza dissidente disposta a «secedere» –, e quindi la facoltà di non pagare le tasse se si rinuncia alla protezione governativa. In questo modo Spencer scardina gli assunti fondamentali su cui si regge lo Stato come solitamente inteso dalla dottrina; nessuna sovranità può esistere infatti là dove se ne può rifiutare l’imposizione. Ma il potere dello Stato pretende di essere esclusivo, violando così quella che Spencer chiama «rule», «principle» e «law of non-aggression», prefigurando l’assioma fondamentale della filosofia politica libertaria così come elaborato un secolo più…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Rubriche ControPotere