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Stato italiano, siamo al top della malagestone

Da leggere

italia veracedi GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Che l’Italia vada malissimo è diventato un assioma. Quali siano i rimedi per fermare e possibilmente invertire la tendenza è, invece , oggetto di interminabili e spesso inutili discussioni.

Domandiamoci invece, anzitutto, da cosa deriva questo disastro. Esiste una crisi mondiale, questo è vero, ma nell’ambito di questa crisi l’Italia è campionessa del negativo. Perché? Anzitutto una indispensabile premessa : l’Italia non è stata , non è e non sarà mai una nazione, smentendo categoricamente il buon Gioberti. “ Italia una di lingue, di patria,di costumi…”. E’ solo un’accozzaglia di popoli con mentalità usi e costumi abissalmente diversi, messi insieme da quattro figli di papà sfaccendati e da cinque avventurieri .

Manco a farlo apposta gli appartenenti ad uno dei popoli più negati come mentalità organizzativa , ha in mano saldamente il potere con regole interne (da loro inventate ) che impediscono una qualsiasi evoluzione. Gli addetti ad una qualsiasi azienda privata acquisiscono una serie di esperienze che scambiano con collaboratori di altre aziende, quando non addirittura si trasferiscono con l’automatico scambio di conoscenze.

Nel settore pubblico questo non avviene. Chi comincia nell’impiego pubblico finisce nello stesso posto evitando e addirittura schifando qualsiasi contatto esterno. Come vengono prodotte le regole di gestione della collettività? Attraverso una via standard

1.- Il parlamentare che ha in mente di proporre una nuova Legge di questa traccia uno schema di massima.

Due uffici ( uno alla Camera ed uno al Senato) scrivono l’articolato.

Ecco quindi che la mentalità dei burocrati di Stato prende in mano il pallino.

Niente testi unici, niente chiarezza nelle espressioni.

Niente di definito.

2.-La Legge viene discussa nei due rami del Parlamento, sempre sotto la supervisione dei burocrati dotati di un bilancino per pesare il possibile significato da dare “in futuro” ad ogni singola parola.

3.-Approvata che sia la Legge , questa vale zero se non dotata di regolamento applicativo.

Regolamento scritto nei tempi ( anche anni) , nella logica e nelle modalità burocratiche.

4.- Qualora Leggi e Regolamenti applicativi non risultino sufficientemente chiari ( chiari si fa per dire) ecco apparire le cosiddette Circolari Esplicative , così “esplicanti” che spesso fanno apparire il bianco, come nero e viceversa.

Questo produce regole infinite e contorte., così contorte per cui nessuno ci capisce più niente.

E questo è il bello della vicenda, in modo che , in ogni momento tutto si può capovolgere. E ben vero che , trattandosi di regolare rapporti umani non è possibile usare metodologie e concetti di tipo matematico, ma è altrettanto vero che se una regola permette interpretazioni a 180° non è più una regola , ma una poco divertente barzelletta. Vediamo ora i risultati ottenuti da un siffatto sistema di gestione.

1.- Giustizia inesistente.

Nessuno sa , quando ha intenzione di compiere un atto , se questo atto sarà giudicato conforme alla Legge.

Quindi addio investitori stranieri. Che vogliono la CERTEZZA del DIRITTO

Addio ad investimenti nella ricerca. Con una Università nella quale oggi, prevalentemente , si cerca solo uno stipendio GARANTITO.

Addio allo sviluppo industriale.

Con una tassazione che invita gli industriali ad andarsene all’estero.

Addio perfino allo sviluppo della qualità.

Che , specie nel settore pubblico è andata ben oltre il livello della barzelletta.

2.- Scuola da brivido

Nella scuola elementare l’unico obbiettivo dovrebbe essere quello di insegnare a leggere, scrivere, far di conto e a comportarsi da decente cittadino. Punto e basta!

Ogni variante che viene sistematicamente proposta è pura idiozia. E quindi che si insegni! Ma non con una lingua ostrogota. Scuola media richiede soltanto, come modifica, la sostituzione del latino  (frettolosamente fatta) con una lingua viva (e sopratutto, correntemente parlata dal docente).

Licei. Semplice suddivisione tenendo i due licei identici salvo il greco nel liceo scientifico , sostituito da una seconda lingua viva.

Scuole professionali devono solo insegnare ( solo si fa per dire) un mestiere in tutta la sua più moderna estensione e con professori che il mestiere lo conoscono perché lo praticano quotidianamente.

Scuole tecniche. Devono dare un’ottima conoscenza specialistica .

Anche qui con professori “non cartacei”.

Università. Accesso esclusivo mediante esami di ammissione. E bocciature per chi non è preparato.

3.- Pressione fiscale

E’ superfluo dire che con l’attuale pressione fiscale si va solo verso la rivoluzione, passando per una miseria senza fine.

Tutto il resto che ci viene raccontato, solo raccontato (perché di fatto Renzi ha prodotto il NULLA), Jobs act, abolizione del  Senato, abolizione delle Provincie, abolizione delle auto blu, Legge elettorale  e altre simili facezie sono acqua fresca , oltre che una robusta presa per i fondelli dei cittadini.

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