di REDAZIONE Secondo Albert Einstein, “la cosa più difficile da capire al mondo è la tassa sul reddito”. E se non si è raccapezzato Einstein, figuriamo come potrebbero farlo gli imprenditori italiani. Ne sa qualcosa Guido Martinetti, giovane imprenditore torinese, cofondatore con l’amico e socio Enrico Grom degli omonimi laboratori artigianali dove si produce il “gelato più buono del mondo”. L’avventura di Grom inizia con un budget iniziale di soli 60mila euro. Nel 2003 apre i battenti la prima gelateria a Torino, ed è subito un successo. Oggi l’azienda dichiara un capitale sociale di oltre un milione e mezzo di euro, decine di punti vendita in 34 città italiane (solo nella natìa Torino ce ne sono cinque), ma anche a Malibù, New York, Osaka, Parigi e Tokio. Persino l’ex ministro Giorgia Meloni ha raccontato la storia di Martinetti come esempio di “meglio Gioventù” nel suo primo libro, “Noi crediamo”. Fossimo negli States, di avventure imprenditoriali come questa ne racconteremmo a decine. Ma siamo in Italia,…















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