di MARIETTO CERNEAZ Probabilmente, la menzogna del politico è talmente abituale che scivola via, per l’opinione pubblica, come acqua sulla roccia. L’altro ieri, il Presidente del Consiglio ha avuto il coraggio di affermare che “chi sostiene che il suo governo – col decreto del fare – ha alzato le tasse è un bugiardo”. Ci vuole un bel pelo per dirlo, dato che, in serie, il provvedimento adottato dall’esecutivo (che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni) comprende: – Tassa al 58,7% su tutto ciò che concerne le sigarette elettroniche; – Aumento dei versamenti dell’acconto Irpef dal 96% (come prevedeva il governo Monti) al 100%; – Aumento dei versamenti dell’acconto Ires al 101%. – Il versamento di acconto dovuto dagli istituti di credito sulle ritenute è stato fissato al 110%. Finita? Macché! E’ nelle pieghe del cervellotico numero di gabelle che paghiamo, che si annidano anche le briciole della miserabile crescita delle imposte. Ed ecco, allora, che aumentano le misure fisse dell’imposta di bollo. Con la pubblicazione sulla…















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