di ROBERTO GIURASTANTE Negli ultimi dieci giorni il Movimento Trieste Libera è stato sottoposto ad una intensa campagna denigratoria da parte dei quotidiani Il Piccolo e Primorski Dnevnik. Una campagna denigratoria coordinata, fin troppo, con la locale autorità giudiziaria. Tutto è iniziato il 17 luglio quando i cittadini stufi dell’ennesimo rinvio immotivato di un’udienza nella quale doveva essere discussa la validità del Memorandum di Londra del 1954, avevano contestato il giudice. Una contestazione verbale rimasta nei limiti della continenza permessa dal comportamento arrogante del giudice. Una contestazione ben comprensibile da parte di persone che da un anno e mezzo chiedono inascoltate il riconoscimento del loro diritto di autodeterminazione. Tanto è stato sufficiente per far aprire le ostilità a chi sta affannosamente cercando di affossare questi diritti inalienabili dei cittadini di Trieste trascinando un confronto di diritto in uno scontro, possibilmente fisico. Il via è stato dato dal presidente della sezione penale del tribunale di Trieste, il palermitano Filippo Gulotta il quale con violenza verbale inusitata…















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