di LEONARDO FACCO Come qualcuno sa, il sottoscritto è stato querelato dal signor Alessandro Scarpellini di Cesenatico per questo articolo: “La polizia municipale, ovvero la longa manus dei sindaci tassatori”. Nel pezzo, a modo mio, racconto di come i solerti vigili urbani appioppino multe che gridano vendetta. Oggi, un amico mi hanno spedito la copia della multa che vedete nella foto qui a fianco. Per ovvie ragioni di privacy non c’è il nome del malcapitato/a. In breve, ecco il fatto: siamo a Trieste dove un/a giovane, fuori da un locale del centro, fumava con in mano un bicchiere di vetro, nel quale ci metteva la cenere della sigaretta. Di lì, però, passavano due solerti agenti che, in base ad un ordinanza del sindaco della città giuliana (che, per sintetizzare, vieta di dissetarsi fuori dai bar usando contenitori frangibili), hanno ritenuto doveroso rifilare un’ammenda di duecento euro alla giovane trasgreditrice. Sotto il post – in Facebook – di chi ha giustamente messo a conoscenza tutti noi…















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