UN LIBERALE DEVE RESISTERE AL POTERE STATALE

di ALESSANDRO MARCHI L’idea principale che sta alla base dello sdegno contro chi, in un modo o nell’altro, non dimostra rispetto per lo stato è il principio che esso sia un ente superiore e che sia giusto che l’individuo ne sia un’appendice. Che il bene comune e la collettività vengano prima degli appetiti individuali, che lo stato debba imporre all’individuo un modo di essere virtuoso fa parte del sentire comune, è innegabile. Come è innegabile che ci sentiamo liberi, in un contesto democratico che, nonostante tutto, ci lascia i nostri spazi. Un liberale, invece, non può esser d’accordo con il principio della subordinazione dell’individuo allo stato. Un liberale non si sente libero se lo stato gli dice cosa deve fare, cercando di regolare ogni aspetto della sua vita, e se gli chiede più di metà del guadagno ottenuto con il suo lavoro. Gli altri sono liberi di assoggettare le proprie volontà, i propri figli, i propri averi ai governanti, ma un liberale non può farlo,…

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