VALTELLINA, DALLA TRAGEDIA DEL 1987 ALLA VOGLIA DI ESSERE SVIZZERI

di PAOLO L. BERNARDINI Terra particolarissima, la Valtellina. Basta soggiornarvi qualche giorno, ma non è neppur necessario farlo, e si giunge alla facile conclusione che nulla lega tra loro, se non il giogo di uno stato centralista e lontano, le terre lombarde. Che cosa ha a che fare Mantova con Sondrio? E Pavia con Como? E Bergamo con Varese? Una Lombardia indipendente e federale di quanto sarebbe più ricca della Svizzera? Ma sono, si vede bene, domande che per ora non possono ricevere, pur nella loro estrema concretezza, che risposte assai astratte. Almeno se la volontà dei popoli lombardi non le pone, con decisione, e larghissima partecipazione, sul piatto della bilancia della politica. E della Storia. Terra amenissima, ricca di arte e di paesaggi, valle lunghissima, ampia, ramificata, di guerre asperrime e contese, di “macelli” sacri e profani, la Valtellina ha un fascino solare, ed uno oscuro. Se cominciamo da quelli sacri (parlando di macelli), con grandissimo rispetto per Cesare Cantù (che sulla strage scrisse…

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