VENETO, MOZIONE PRO-CATALANI. PD: CARNEVALATA LEGHISTA

di REDAZIONE

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una mozione e una risoluzione sulle recenti pesantissime condanne irrogate in Spagna a esponenti indipendentisti della Catalogna, che avevano perseguito l’indipendenza senza uso di violenza. Presentate da consiglieri di centrodestra, la mozione censura il Governo spagnolo per le condanne agli Indipendentisti, mentre la Risoluzione è intitolata «Catalogna: no a prigionieri politici in Europa. La sentenza della Corte suprema Spagnola mina le Fondamenta della Democrazia Europea». Entrambe sono state approvate dall’aula con 27 voti a favore, 7 contrari e 2 astenuti.

BANDIERE DELLA CATALOGNA IN AULA – I consiglieri regionali della Lega e della lista Zaia Presidente, insieme ad alcuni assessori regionali, hanno manifestato il 15 ottobre in aula a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, a favore della Catalogna. Durante la sospensione dei lavori, concessa per alcuni minuti dal presidente Roberto Ciambetti, i consiglieri del Carroccio hanno srotolato uno striscione con la scritta “Catalogna-Kurdistan, e l’Europa?” e sventolato la bandiera della Catalogna. All’iniziativa hanno partecipato anche gli assessori regionali Giuseppe Pan, Gianpaolo Bottacin, Roberto Marcato e il vice presidente del consiglio Veneto Gianluca Forcolin. (Il Gazzettino Veneto)

PD: CARNEVALATA LEGHISTA – “Inaccettabile la carnevalata di questo pomeriggio in aula inscenata non solo da consiglieri e assessori leghisti sulla Catalogna. Siamo in un’aula istituzionale, non in piazza. Le decisioni della Corte spagnola sono prese legittimamente in coerenza con la loro Costituzione. I leghisti nostrani, sono sovranisti a corrente alternata e dimenticano che anche la Spagna è uno Stato sovrano”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale veneto, Stefano Fracasso commenta la protesta degli esponenti del Carroccio che nel corso dei lavori consiliari hanno raggiunto il centro dell’aula srotolando uno striscione e sventolando alcune bandiere della Catalogna. “Rimasti orfani della secessione padana, traditi dal loro leader Salvini, sono costretti ad appassionarsi a quelle altrui. Senza però alcun rispetto per le istituzioni. Né spagnole, né venete”, conclude.

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