di FIORENZO PIEROBON Sarà la volta buona? Se lo chiedono in molti in Veneto, anche fra coloro che ritengono il promesso referendum per l’autonomia regionale solo un’inutile alternativa ad un vero referendum per l’indipendenza. Ma tant’è, sono venti e passa anni che c’è chi racimola voti in nome e per conto di meno centralismo, tanto vale provare anche questa. Però, meglio sbaragliare il campo da illusioni senza senso: quando qualche politico promette un sistema simile a quello di Trento e Bolzano non dice il vero, dato che l’eventuale referendum per l’autonomia – concessione della Consulta, dopo la bocciatura di quello per l’indipendenza – sarà sempre e comunque nel solco della Costituzione, ovvero di quell’articolo 116 comma 3, che parla di possibilità di richiedere maggiori competenze regionali. Quando si voterà il referendum (costo in bilancio 14 milioni di euro che il consigliere regionale Manuel Brusco del M5S propone di finanziare con l’abolizione del vitalizio) previsto dalla legge 15, quanto sopra va tenuto in conto, altro che il 90% delle tasse sul territorio….















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