VENEZUELA, CRISI SENZA VIA D’USCITA. E RICOMPARE ANCHE LA MALARIA

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di MARIETTO CERNEAZ Puntualmente, ricordiamo ai nostri lettori quanto si aggravi la crisi venezuelana. Ormai irrecuperabile da parte del regime che governa, il quale ha ufficializzato la dittatura bypassando le decisioni del parlamento (in cui il Partido Socialista Unido de Venezuela è largamente in minoranza), la situazione peggiora giorno dopo giorno. Mentre continuano le manifestazioni, continuano a scarseggiare i beni di prima necessità (gestiti dall’esercito), mancano i medicinali e lievita la criminalità. Ora, è apparsa una nuova paga: la malaria. Come conseguenza di un deterioramento sempre crescente dell’economia del Venezuela, molti cittadini sono stati costretti a lasciare le loro case e a dirigersi verso la regione amazzonica per lavorare illegalmente all’interno delle miniere d’oro. Quando i primi uomini che si erano lì diretti hanno iniziato a far ritorno a casa, si sono portati dietro anche la malaria che ora minaccia di creare seri problemi alla salute pubblica. Nel caso in cui scoppiasse un’epidemia il Venezuela non avrebbe alcun mezzo a disposizione per frenare l’avanzata della malattia. L’emergenza umanitaria…

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