VENEZUELA, I POVERI TEMONO DI PIÙ GLI SGHERRI DI MADURO DEI DELINQUENTI

di LUDMILA VINOGRADOFF Gli striscioni parlano da soli: “LE FAES – la polizia insomma – ci rubano, la malavita ci protegge”. Con questi slogan, i vicini di José Félix Rivas del quartiere di Petare, il più grande quartiere popolare di Caracas (dove Maduro non è ben visto, ndt), e di America Latina, hanno deciso di protestare contro le forze di sicurezza e difendere i criminali. Anche se può sembrare insolito e paradossale, i venezuelani stanno perdendo credibilità nella polizia e nell’esercito, che temono più dei criminali. Qualche giorno fa a Petare, ma una settimana fa la stessa cosa è successa nello stato petrolifero di Zulia. La cattiva reputazione delle forze di sicurezza nazionale si sta diffondendo a macchia d’olio e il regime di Nicolás Maduro non prende misure per fermarla. Lunedì scorso, durante una protesta, una abitante del quartiere di Petare ha accusato le uniformi della polizia delle temibili forze speciali d’azione (FAES) di averla aggredita nella sua casa: “Sono rimasta chiusa in casa mia…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche FuoriDalMondo