VENTOTENE E IL MEGA-STATO EUROCOMUNISTA SOGNATO DA SPINELLI

di ARTURO DOILO Nonostante le idiozie raccontate da Emma Bonino, il grande sogno d’integrazione politica dell’Europa preannunciato per 60 anni è oggi di fronte a quella che viene chiamata una “crisi esistenziale”, così profonda da mettere in discussione la sua stessa esistenza. L’Ue ha portato con sé, da tutte le direzioni, un nugolo di problemi apparentemente insolubili: la catastrofe al rallentatore dell’euro, il flusso incessante di profughi; la piaga mortale del terrorismo; l’avvicinarsi della crisi energetica. Nonostante il risentimento per il Super-stato europeo, il primo ministro Conte, l’avvocato del popolo, continua a blaterare di Carta dell’Unione europea come contratto sociale universale. Gli europeisti citano spesso l’isola di Ventotene come luogo simbolo dell’europeismo, dove nel 1941 un prigioniero del fascismo, Altiero Spienelli, scrisse un “manifesto visionario” dedicato alla costruzione degli “Stati Uniti d’Europa”. Peccato si ometta sempre di ricordare che Altiero Spinelli era un comunista, co-mu-ni-sta!, e non ci hanno neppure detto – come scritto da Christopher Booker – che molti anni dopo, quando Spinelli venne…

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