di MARIETTO CERNEAZ
Non c'è pace in Venezuela. Il chavismo sta fallendo su tutti i fronti, ancor di più oggi, con Maduro al governo che - senza il carisma del defunto colonnello - si vede sfuggire di mano la situazione.
Nelle ultime settimane, infatti, sono ricominciate anche le proteste in tutto il paese contro il governo. I motivi delle manifestazioni sono l’alto tasso di criminalità (Caracas è la seconda città più violenta del mondo), la carenza di prodotti di base come latte e carta igienica, i frequenti blackout, l’alto tasso d’inflazione provocato anche dal crollo del prezzo del petrolio e la repressione politica dei dissidenti. L'inflazione viaggia intorno al 70% all'anno e i dollari sono merce rara, strapagata nel mercato nero. Tre giorni fa, un ragazzo di 14 anni, Kluivert Roa, è morto durante una protesta a San Cristóbal, nello stato occidentale di Táchira, in Venezuela, al confine con la Colombia. È stato ucciso da un proiettile che lo ha colpito al
E’ la buona politica populista catto-socialista praticata da pochi oligarchi violenti su una massa di sudditi ignoranti e vigliacchi.
Che si cuociano nel loro brodo.