di LUIGI CORTINOVIS
Lucio Chiavegato, leader di una delle formazioni indipendentiste venete, si sta dando da fare per chiamare a raccolta tutti i veneti che gli hanno dimostrato stima e vicinanza, ma anche tutti quelli che il Veneto ce l'hanno nel cuore, comprese le altre formazioni politiche che si battono per la libertà del loro territorio.
Insomma, si stanno scaldando i motori in vista del prossimo obiettivo politico: conquistare la Regione Veneto con le elezioni del 2015». Per questa ragione Chiavegato ha creato l'Associazione, «Chiavegato per l’indipendenza» che porta il suo nome che ha come scopo, «conquistare la maggioranza dei voti attraverso una coalizione indipendentista e proclamare in via unilaterale l’indipendenza del Veneto». «La via politica è oggi il mezzo più plausibile per raggiungere la costruzione di uno Stato veneto e uscire dalla condizione di sudditanza in cui l’Italia ci obbliga a vivere – sottolinea – Per questo parleremo con tutt
Caro Lucio, io rappresento tutti quei Veneti disillusi dalla politica – Quei Veneti che come me , hanno seguito un capo fino allo spasimo , ma che , arrivati alla fine , delusi e mortificati , hanno capito il perche’ fossero sempre stati tenuti ai margini , come palla al piede – Eravamo tenuti come coreografia per sfilate paradossali e suggestive – Tutto il resto era ideologia politica della peggior specie ,ammantata di giustizia e liberta’ – I partiti ora mi fanno schifo , non piu per preconcetto , ma per convinzione estrema – Qualsiasi partito ,al giorno d’oggi , e’ gia’ comprato prima di esistere veramente – Potenza del Dio Denaro – Ritengo quindi , forse a nome personale , che una lotta di liberazione da una impostura tanto grande , come quella di un Veneto considerato un tutt’uno con
l’italia , non possa passare da un ravvedimento interno alle istituzioni italiane , che ignorano la gravita’ e la quantita’ delle azioni criminali , ma legalizzate , fin qui realizzate contro il Popolo Veneto – Anche il fascista Mussolini riconosceva in qualche modo il Veneto, concedendo i locali romani di Palazzo Venezia , come riconoscimento della ambasciatura della Venetia – Chi , magari, vincera’ alle regionali ,avra anche il mio voto ,ma non mi trovera’ platealmente orgoglioso di dover spiegare ai partiti italiani che ce ne andiamo , carte bollate italiane alla mano – Alzeranno solo il prezzo delle carte bollate , questo e’ il loro modo di vedere la politica e la giustizia – Per me e’ solo una scorciatoia della Storia , il muro non si aggira , ma si abbatte coi sistemi democratici del proselitismo , attraverso gli esegeti evangelizzatori della Repubblica Veneta – Come era stato sin qui – Certo ora e’ tardi , ma in troppi abbiamo dormito innaffiando con le ampolle e le lacrime la Riva degli Schiavoni , invece di puntare risolutamente a Venezia – Tutto era bello e lacrimevole , ora sono lacrime e dolori veri – La strada maestra sembrerebbe la piu dura e scoscesa , ma l’esempio e la partecipazione di tutti rimangono le vette da scalare – Ritengo che l’autodeterminazione possa passare solo per la via stretta – Quando la partecipazione diventa condivisione del progetto il muro ,puo crollare, sembra la retorica delle ampolle , ma si tratta invece” solo” di amplificazione dell’impegno – La festosa proclamazione , in ogni luogo ,della Repubblica Veneta, genera se stessa – Ci vuole Tattica e Strategia oltre al coraggio e all’onesta’ di pensiero – Condivisione , appunto , che puo passare anche per un voto alle Regionali , per quelli che ancora ci credono all’italia – wsm –
renato gran bel discorso democristiano