VIVA IL PARTITO DEI VENETI, MA ANCHE NO!

di ENZO TRENTIN Sabato 19 ottobre, al Palageox di Padova, i partecipanti a dieci sigle di movimenti sovranisti, nazionalisti, autonomisti, indipendentisti, al grido di: “Autogoverno!” hanno sancito la nascita del Partito dei Veneti, e ne hanno sottoscritto il manifesto politico. I toni sono entusiastici e promettenti, tuttavia in altri ambienti indipendentisti veneti qualcuno ha obiettato, e Alessandro Morandini ha scritto dell’inutilità del PdV [VEDI QUI]. Prontamente un terzo: Eugenio Fracassetti [VEDI QUI] è corso a sostenere: «Non mi piacciono le critiche al neonato Partito dei Veneti (…) Sarebbe invece necessario che tanti “leoni della tastiera” specie se anche loro veneti, capissero gli sforzi, forse ingenui ma pur sempre genuini e onesti, di tanti giovani che tentano – democraticamente – di tirarsi fuori, e tirare fuori il Veneto, da un kafkiano e ormai secolare vicolo cieco. Sarebbe quindi giusto non mettere sempre e solo in primo piano il pessimismo, spesso interessato, quando si parla delle speranze di un popolo frustrato dalla storia e della politica, e…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche PensieroLibero