L’italia assomiglia sempre di più al nepal

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di MATTEO CORSINI Torno dal mio consueto periodo di ferie a cavallo tra ottobre e novembre constatando che, di anno in anno, il gap tra Nepal e Italia va restringendosi. E non perché il Nepal stia facendo progressi prodigiosi. Ero partito con la legge di bilancio presentata nelle sue linee di massima. Già conteneva numerosi nuovi balzelli o aumenti di quelli esistenti, pur nella reiterazione di slogan all’insegna del calo delle tasse da parte della maggioranza giallorossa. Secondo i cui esponenti parrebbe che tutto ciò che paga un individuo allo Stato si riduca all’Irpef, per cui si possono introdurre bolli vari e perfino aumentare la tassazione delle cartine per dare una bastonata non solo a chi fuma le sigarette confezionate, bensì anche a coloro che preferiscono rullarsele artigianalmente, negando che siano tasse. Apprendo perfino di una ipotesi di rinazionalizzazione dell’Ilva, con conseguenze sanguinose per i pagatori di tasse che andrebbero ad aggiungersi a que
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