VIVA L’EVASORE FISCALE, SOPRATTUTTO AI TEMPI DEL COVID-19

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di LEONARDO FACCO Dopo oltre un decennio, in cui la casta politica tutta s’è adoperata per approvare norme che portassero l’Italia verso la tirannia fiscale, siamo ancora costretti a sentirci ripetere che “Chi non paga le tasse è un ladro”. Lo hanno ripetuto in tanti, da capitalisti di relazione tipo Luca Cordero di Montezemolo a l’ultimo degli imbecilli e parassiti che vivono alle spalle di chi produce e che – in epoca Covid – si augurano che questi non vengano curati, qualora gli evasori dovessero finire in ospedale. L’Italia dei cialtroni funziona così: se sei un ladro fai il politico, se sei un truffatore diventi ministro, se sei un assassino fai l’editorialista sui giornali che contano, se sei un “capitalista all’amatriciana” chiedi agli altri di pagare le imposte. Il “belpaese di merda” – come lo ha giustamente apostrofato qualcuno – è il regno della doppia morale, dell’incoerenza fine a sé stessi, dei libbberali che diventano nazisti con la scusa di un virus, dell’armiamoci e partite….

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