2013/2017, 68.000 DECESSI IN ITALIA PER CONSEGUENZE INFLUENZALI

di REDAZIONE

Negli ultimi anni l’Italia ha registrato picchi di mortalità, in particolare tra gli anziani durante la stagione invernale. Le epidemie influenzali sono state indicate come uno dei potenziali fattori determinanti di tale eccesso. L’obiettivo del nostro studio è stato quello di stimare il contributo influenzabile all’eccesso di mortalità durante le stagioni influenzali dal 2013/14 al 2016/17 in Italia.

Metodi
Abbiamo utilizzato i metodi EuroMomo e FluMomo per stimare l’andamento annuale del tasso di mortalità in eccesso attribuibile all’influenza per fascia d’età. I dati sulla popolazione sono stati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, i dati sull’influenza come malattia e i casi di influenza confermati sono stati forniti dagli Istituti Nazionali di Sanità.

Come indicatore dell’attività influenzale settimanale (IA) abbiamo adottato l’indice di Goldstein, che è il prodotto della percentuale di pazienti visti con malattia simile all’influenza (ILI) e della percentuale di campioni positivi all’influenza, in una data settimana.

Risultati
Abbiamo stimato un numero di morti in eccesso di 7.027, 20.259, 15.801 e 24.981 attribuibili a epidemie influenzali rispettivamente nel 2013/14, 2014/15, 2015/16 e 2016/17, utilizzando l’indice di Goldstein. Il tasso medio annuo di mortalità in eccesso per 100.000 persone variava da 11,6 a 41,2, con la maggior parte dei decessi annui associati all’influenza registrati tra gli anziani.

Tuttavia, anche i bambini di età inferiore ai 5 anni hanno registrato un rilevante tasso di mortalità in eccesso attribuibile all’influenza nelle stagioni 2014/15 e 2016/17 (rispettivamente 1,05/100.000 e 1,54/100.000).

Conclusioni
Oltre 68.000 decessi sono stati attribuiti a epidemie di influenza nel periodo di studio. L’eccesso di morti osservato non è del tutto inaspettato, dato l’alto numero di soggetti fragili e molto anziani che vivono in Italia.

In conclusione, l’imprevedibilità del virus dell’influenza continua a rappresentare una grande sfida per gli operatori sanitari e i responsabili politici. Tuttavia, la vaccinazione rimane il mezzo più efficace per ridurre il peso dell’influenza, e gli sforzi per aumentare la copertura vaccinale e l’introduzione di nuove strategie vaccinali (come la vaccinazione dei bambini sani) dovrebbero essere considerati per ridurre l’eccesso di mortalità dovuta all’influenza sperimentato in Italia e in Europa nelle ultime stagioni.

FONTE

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