26° SEGNALE DELLA RIPRESA: I FALLIMENTI DEI GIORNALI LEGHISTI LI PAGA IL CONTRIBUENTE

di LUIGI CORTINOVIS

Radio Padania, Tele Padania, la Padania, Il Sole delle Alpi… non c’è un organo di stampa leghista che non sia fallito. E’ la sorte di chi fa propaganda, anziché informazione, usando quelli che un tempo si chiamavano “Appelius”. Il problema, però, è che i costi dei fallimenti delle testate leghiste (da Bossi a Salvini) e il costo di quelli che vi lavoravano finiscono col pagarlo i contribuenti.

Scrive Marco Patrizi su BlastingNews (riprendendo la Stampa): “Cosa ne è stato di queste persone? Una decina di essi sono stati assunti da Regione Lombardia per incarichi di consulenza o di collaborazione senza previsione del superamento di un concorso pubblico; citiamone alcuni. Iniziamo da Roberto Fiorentini, giornalista de La Padania e poi direttore di Tele Padania che è stato assunto alla carica di direttore di Lombardia Notizie, l’agenzia stampa di Regione Lombardia. Massimiliano Ferrari, direttore del Tg Nord di Tele Padania ha preso una consulenza da parte di Eupolis, la controllata che si occupa di statistica e poi chiamato dell’Assessore Francesca Brianza per un incarico da quasi 20.000 euro. Lombardia Notizie ha funzionato da ammortizzatore sociale per alcuni dei giornalisti padani; tra le proprie fila Manuela Maffioli, che è stata anche membro del cda della Rai, l’ex redattore de La Padania Fabrizio Carcano, Paolo Guido Bassi, leghista dai primi anni ’90Igor Iezzi, anch’esso giornalista di lunga durata al quotidiano leghista, è entrato a far parte dello staff dell’assessorato allo sport a guida dell’ex campione olimpico Antonio Rossi”. Ma tranquilli, di nomi ce ne sono anche altri e la fogna padana ha succhiato molti più soldi!!!

Ma è giusto così… Salvini aveva fatto assumere anche una sua ex in Regione. E’ la ripresa, il PIL schizza verso l’alto!

Print Friendly, PDF & Email
Rubriche TITALIC: la Ripresa c'è!