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Ecco il 49° segnale della ripresa: 1 milione di italiani emigrati

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emigrantedi MARIETTO CERNEAZ

L’Italia è un Paese senza futuro, lo hanno capito in molti e chi ci abita lascia il Bel Paese: quasi un milione gli emigrati degli ultimi 10 anni. Senza opportunità per crescere e realizzarsi inutile restare, in un paese di parassiti e burocrati resta solo chi punta a vivere alle spalle degli altri. E gli abitanti della penisola sono sempre al primo posto tra le popolazioni migranti comunitarie seguiti da portoghesi, spagnoli e greci.

Lo dice un Rapporto del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati Eurostat: la crisi inverte i flussi migratori e l’Italia da Paese dell’immigrazione sta diventando Paese non più attrattivo e addirittura d’emigrazione. A sostenerlo, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nel commentare lo studio statistico che rappresenta una fotografia sui movimenti migratori in uscita dall’Italia nel decennio compreso tra il 2005 e il 2014.

“Negli ultimi dieci anni gli italiani emigrati all’estero sono stati complessivamente 896.510, di cui 136.328 soltanto nel 2014 (+8,42% rispetto all’anno precedente): una cifra più che raddoppiata rispetto ai 65.029 connazionali che avevano lasciato il Paese nel 2005. È il dato principale che emerge da una analisi del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati Eurostat. Nel periodo 2005-2014 ben 114.341 connazionali si sono trasferiti in Germania (17.236 nel 2014, +25,74% rispetto all’anno precedente), 84.955 nel Regno Unito (14.991 nel 2014, +6,65% rispetto all’anno precedente), 62.902 in Francia (10.334 nel 2014, +8,62% rispetto all’anno precedente), 73.613 in Svizzera (11.051 nel 2014, +4,88% rispetto all’anno precedente) e 39.687 in Spagna (4.701 nel 2014, +3,61% rispetto all’ anno precedente). Nello stesso periodo di tempo 44.528 nostri connazionali hanno invece preferito stabilirsi negli Stati Uniti (5.951 nel 2014), 19.305 in Cina inclusa Hong Kong (2.944 nel 2014), 11.510 in Australia (1.873 nel 2014) e 9.479 in Canada (1.307 nel 2014)”.

Ancora: “A trasferirsi all’estero nel 2014 sono stati soprattutto giovani tra i 15 e i 34 anni: in tutto 51.906, con un incremento del 10,33% rispetto al 2013 e in numero più che raddoppiato rispetto al 2005 (quando erano stati 24.832). Le loro mete preferite sono state il Regno Unito (7.675 emigrati, +4,65% rispetto al 2013), la Germania (7.453, +27,49%), la Svizzera (4.242, +8,08%) e la Francia (3.714, +3.80%) e gli Stati Uniti (2.162, +10,48%)”.

Preoccupa il fatto che siano i giovani soprattutto ad andarsene, come ovvio che sia. All’estero, però, preoccupa anche la quantità di italiani scostumati che si comportano peggio di come fanno a casa loro.

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2 COMMENTS

  1. A titolo personale, vorrei segnalare che su circa 210 studenti che ho laureato a Como negli ultimi 10 anni, laurea triennale, almeno il 20% si trova all’estero, in posizioni più o meno permanenti.

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