9 dicembre, ecco cosa ho visto ai presidi. Su le bandiere indipendentiste

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di ALESSANDRO MORANDINI Ora che la rivolta del 9 dicembre ha iniziato a prendere forma, si può tentare una descrizione più precisa di questo polimorfico movimento. In questo articolo propongo un abbozzo di spiegazione e alcune impressioni personali frutto di esperienze dirette. Sono stato presente alle manifestazioni di Torino e di Alessandria, ho attraversato un presidio piemontese e, dall’altra parte della Padania, in Friuli, ho guardato i volontari dei gazebi di Udine e di Venzone all’opera, limitandomi ad osservare, non visto, per qualche oretta come la rivolta procedeva. La mia presenza si è, in qualche caso, aggiunta a quelle di tanti altri individui che avevano un ruolo più centrale ed attivo. Non ho partecipato ai presidi veneti per motivi di opportunità e di metodo, sapendo però che proprio lì si è concentrata la maggior parte delle attività. Ho notato alcuni fatti che, immagino, non sarebbero sfuggiti ad altre persone intenzionate come me a descrivere la rivolta del 9 dicembre. Il primo, il più chiaro, è…

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