de IL POLENTONE
Oggi il prode bergamasco e vicepresidente eterno del Senato Roberto Calderoli sorprende e si distingue dalla linea ufficiale della Lega Nord schierandosi a favore della pena di morte dopo la recente tragedia francese, quando invece il segretario federale del movimento, Matteo Salvini, continua a professarsi culturalmente contrario alla soluzione capitale anche per i responsabili di crimini così efferati (per lui rimane l’opzione dell’ergastolo e dei lavori forzati).


Come al solito Calderoli sostiene qualcosa che se non è sbagliato è sicuramente inutile e in questo caso va a ruota della Le Pen: se i terroristi cercano il martirio crede veramente Calderoli che saranno impauriti dalla pena di morte????????