Il futuro di expo: giungla urbana o parco divertimenti?

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di LORENZO GUGGIARI A pochi giorni dalla chiusura dell’Expo finalmente è stata presa una decisione per l’area di Rho, per il momento si tratta di una bozza ma le linee guida sono già state decise. Si tratterà di creare una vera e propria giungla urbana ripopolandola con fauna locale come: rane, rospi, nutrie, pantegane, cani randagi e colonie di gatti. Le strutture che non saranno smantellate verranno utilizzate come laboratori multietnici grazie al contributo di zingari, rom e clandestini di vari paesi, inoltre nel decumano verranno organizzate sfilate di peripatetiche e transessuali; infine sarà presente anche un’area relax gestita da tossici e spacciatori. Probabilmente il “nuovo parco” sarà abbellito da sculture contemporanee di artisti emergenti della rottam-art. A parte gli scherzi è veramente triste constatare che non esista un progetto definitivo su come verrà utilizzata l’area di Expo, ad oggi la “giungla urbana provvisoria” è l’ipotesi più pro
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