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Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Per gilberto oneto il vero problema della padania era l’italia

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di GIANLUCA MARCHI Ormai da tempo mi suscita scarso se non nullo interesse quel che dice la Lega Nord, essendosi trasformato - per decisione legittima dei suoi vertici, sia chiaro - in un partito nazionalista italiano che non può essere più lontano dalla mia residua sensibilità politica. E tuttavia oggi mi vedo costretto a intervenire dopo la corposa intervista rilasciata ieri da Matteo Salvini  perché in un passaggio della stessa si fa riferimento a un uomo, Gilberto Oneto, a tramandare le cui idee e il cui insegnamento mi sto dedicando, insieme a molte altre persone, in qualità di presidente dell'Associazione culturale che porta il suo nome. Riprendo solo due passaggi della lunga intervista, che sono poi quelli che ci interessano. Domanda: Insomma, da leghista è diventato un sovranista innamorato dell'Italia? Risposta: Io, come ogni leghista, sono innamorato di tutte le bandiere e di tutte le libertà, Ma per difendere le autonomie regionali dalla Ue e dalla glob
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11 COMMENTS

  1. Qualunque cosa si possa pensare della questione indipendenza, il pezzo di G.Marchi ha un fastidioso retrogusto lombrosiano, basti pensare a espressioni come “ceffi pelasgici”. In altre parole, razzista. E per rilevare questa cosa non c’è bisogno di far parte delle anime belle del buonismo politicamente corretto. No, razzista proprio nel senso che andava per la maggiore negli anni ’30 del secolo scorso, tipo le vignette sugli ebrei col naso adunco e le orecchie pelose. Capisco che Marchi abbia un bisogno disperato di rilanciare in qualche modo il progetto indipendenza della Padania a suo tempo sputtanato da Bossi e accoliti nel modo più grottesco, ma, mi spiace, non è così che funziona, perlomeno se si vogliono attrarre al progetto le persone moderate e ragionevoli nonché refrattarie alle superstizioni fanatiche. Scozia e Catalogna insegnano, fin dall’inizio sono state molto lontane dal progetto della cosiddetta Lega Nord, adesso lo sono in modo abissale.

    • Di beccarmi del razzista non mi era ancora capitato, ma vabbè, passi anche questa. Per il resto capisco praticamente nulla di questa obiezioni – ma a causa dei miei limiti, si certo -. La Catalogna ha un parlamento a maggioranza assoluta indipendentista solo da quando le forze moderate da autonomiste si sono trasformate in indipendentiste. Questo mi basta…
      glm

      glm

      • Infatti, se là le forze moderate si sono trasformate in indipendentiste un motivo ci sarà. E chissà come mai invece qua le forze pseudo-indipendentiste, in realtà di destra cialtrona, si sono trasformate in forze tricolorute, come dite voi, ma sempre di destra cialtrona. Per quanto riguarda il “razzista” si rilegga il suo articolo attentamente.

          • Ok, per quanto riguarda il “razzista” mi scuso, perché sono io a non avere letto attentamente il pezzo, dato che Marchi si è limitato a citare letteralmente lo scritto di Oneto, per cui semmai qualche domanda sorge spontanea su Oneto e non mi sembra il caso. Tutto il resto lo confermo.

  2. Mi meraviglio che, a parte le critiche che si levano, nessuno che sia ai vertici della Lega sia capace di dissidenza e di scissione per onorare correttamente i principi dello statuto del partito. Il dato di fatto è che dopo il ’96, e l’acme del 2011-12, la Lega è stata neutralizzata dallo stato italiano in poche ma vincenti mosse e che l’allarme secessionista è rientrato. Ma dove sono finiti invece i veri secessionisti? Non basta parlare e scrivere, bisogna agire e rottamare la Lega.

  3. Sono stato in contatto , abbastanza stretto, con Gilberto sino alla sua dipartita. La balla di Salvini è proprio dello stile Renzi. Gilberto non aveva una folle stima dei cacciaballe.

  4. Spero di riuscire a vedere la mia bellissima Lombardia ancora libera, come me la ricordo a fine anni cinquanta, quando ero ragazzino, tutti parlavano in dialetto, nel mio caso Comasco, le persone si rispettavano e si aiutavano, un altro mondo, molto più bello, la società multirazziale è una grandissima puttanata.

  5. Confermo anche io, forte dell’amicizia profonda e dell’affetto che univa me e mio marito a Daniela e Gilberto .Ho perduto nello stesso anno il compagno di una vita e l’amico con cui condividevo l’unico ideale che abbia mai saputo infondermi l’emozione e il sogno di una “patria” da ritrovare. Alina M. B.

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