di MATTEO CORSINI
Intervistato dal Corriere della Sera, il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, esprime dubbi sulla opportunità di una manovra correttiva, e in particolare dal lato della spesa, dato che le cose non stanno andando come aveva irrealisticamente previsto il governo solo pochi mesi fa.
“Se blocchi due miliardi di spesa pubblica, qui stiamo parlando essenzialmente di spesa dei ministeri, blocchi due miliardi di prodotto interno lordo. Vorrei che i professori mi spiegassero se questo ha un effetto positivo o negativo sul deficit”.
Premesso che si tratterebbe in sostanza non già di tagliare una spesa, bensì di evitare un aumento di alcune voci di spesa, la questione può essere affrontata da due punti di vista.
Dal punto di vista prettamente libertario, ogni euro di spesa pubblica deve essere coperto da tasse presenti e/o future, quindi rende necessaria una violazione presente e/o futura del principio di non aggressione.
Dal punto di vista