di PIERGIORGIO MOLINARI
Leggo interventi di brave e amorevoli persone, pregne di senso civico e altruismo, nei quali si lanciano invettive contro chi ancora si ostina a non volersi fare il miracoloso vagino: “scrocconi”, “traditori”, “egoisti”, “irresponsabili”, “disertori”, scrivono le brave e amorevoli persone di cui sopra, auspicando per chi non accetta il siero salvifico misure quali l'emarginazione sociale ed economica, l'inoculazione coatta, punizioni esemplari, e ogni genere di ricatto per costringerli a ottemperare al loro dovere.
Purtroppo, occorre rilevare che difficilmente si riuscirà nell'intento di vaginare tutti i renitenti. Un po' perché alcuni (folli!) proprio non ne vogliono sapere, un po' perché sull'inoculazione a tappeto di certe categorie – tipo i poppanti e i bambini sotto i 12 anni – incredibilmente c'è ancora qualche medico che solleva obiezioni.
Pertanto, pericolosi individui con il proprio DNA integro ci saranno sempre.