di GILBERTO ONETO*
Riprende la grancassa attorno al 4 novembre. Era un po’ che non succedeva: comunisti e democristiani l’avevano tacitamente declassato. Oggi però torna forte l’esigenza di una festa patriottica, o – come la chiamano – dell’unità nazionale. I motivi ci sono: l’invasione extracomunitaria (peraltro invocata da molti patrioti proprio come viagra per una identità un po’ rilassata) e soprattutto i sempre più frequenti segni di autonomia e separatismo. È in momenti come questi che – diceva Miglio – si tirano fuori le sacre icone e sbrodolate di retorica.


Trento sì, l’avrebbe lasciata, ma Trieste difficilmente avrebbe rinunciato ad uno sbocco sul mare. Il fatto è che potevamo lasciargliela noi che ne abbiamo tanti.