di ARTURO DOILO
Il suo dicastero avanza a colpi di machete nella giungla legislativa argentina. È stata liberalizzata l’esportazione e l’importazione di opere d’arte che non costituiscono patrimonio culturale nazionale.
Lo ha annunciato il "Ministero per la Deregolamentazione e trasformazione dello Stato, retto da Federico Sturzenegger. La modifica alla normativa esistente è figlia dell'ennesimo decreto (1037/2024) pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco quali saranno i risultati:
-Il mercato dell'arte viene liberalizzato, consentendo agli artisti di accedere al mercato internazionale senza ostacoli, restrizioni o procedure farraginose. I cittadini che spostano le proprie opere d’arte altrove potranno farlo con la stessa facilità.
-Per i galleristi i termini temporanei di esportazione e importazione vengono allungati da uno a cinque anni (rivendicazione storica del settore), generando notevoli risparmi per la movimentazione delle opere d'arte in mostre e fiere.