Kennedy Jr. e i vaccini: la propaganda non ammette critiche e retromarce

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di MATTEO CORSINI Fin da quando Orange Man scelse Robert F. Kennedy Jr. come ministro della salute, buona parte della comunità scientifica, oltre ovviamente a tutti i sinistrorsi americani e non solo, iniziarono a paventare tempi oscuri per il mondo intero, essendo Kennedy etichettato come "no vax". Qualcosa di simile, ancorché in piccolo, si è di recente verificato anche in Italia, con il ministro Schillaci che ha finito per revocare la commissione vaccini a seguito delle proteste perché due membri erano considerati "no vax". Etichetta in realtà affibbiata non solo a chi ritiene che i vaccini siano nocivi per la salute, ma anche a chi ritiene necessario effettuare con equilibrio le analisi costi benefici. Kennedy ha recentemente cancellato contratti su ricerca e sviluppo nell'ambito dei vaccini mRNA per 500 milioni di dollari, e questo ha indotto, tra gli altri, Micheal Bloomberg a intervenire sulla piattaforma da lui fondata. Bloomberg ritiene che una delle motivazioni ad
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