Venezuela e populismo, un’opinione per un futuro diverso

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di DAVID MOLINA Ci sono parole che si logorano per l'uso, ma anche per l'abuso. Populismo è una di esse. Nella nostra regione si è trasformato in un jolly per indicare qualsiasi eccesso politico, qualsiasi leadership emotiva, qualsiasi promessa esagerata. Ma se vogliamo ricostruire un ordine repubblicano dopo decenni di autoritarismo, abbiamo la responsabilità di osservare il fenomeno con maggiore attenzione. Non per ripetere gli errori dei populisti, ma per comprendere quali forze sociali si muovono sotto quel linguaggio e come quei linguaggi modellano le possibilità future per un paese che cerca di ritrovare se stesso. In quel cammino, Ernesto Laclau —pur non condividendo nulla con lui— è un riferimento obbligato. Laclau ha dato al populismo un'architettura concettuale che ancora oggi permea la politica iberoamericana. Fu lui a proporre l'idea del “significante vuoto”, la nozione che certi termini —“popolo”, “giustizia sociale”, “rivoluzione”, “sovr
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