di LUIGI CORTINOVIS
Nel dibattito politico e culturale contemporaneo, concetti come meritocrazia, pari opportunità o opportunità basate sul merito sono spesso proposti come alternative ai sistemi di discriminazione positiva o di quote. L’idea, in parole povere, è che la società debba premiare chi è più meritevole: il migliore studente, il più diligente lavoratore, il più capace manager. Tuttavia, Friedrich August von Hayek, uno dei massimi pensatori del liberalismo del Novecento, offre una critica radicale a questa concezione, dimostrando che essa è incompatibile con i principi fondamentali della libertà in una società libera e aperta.
Hayek - secondo quanto riportato nel breve saggio di Wanjiru Njoya - distingueva tra uguaglianza formale davanti alla legge e uguaglianza materiale di condizioni o di risultati. Per lui, la prima è un principio essenziale del rule of law: ogni individuo, indipendentemente da razza, sesso, reddito o condizione sociale, deve essere soggetto