Rothbard, confini e autodeterminazione: la logica delle “nazioni per consenso”

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di ARTURO DOILO Nel dibattito libertario contemporaneo il tema dei confini nazionali e dell’immigrazione divide profondamente studiosi e attivisti. Un articolo pubblicato su LewRockwell.com ripropone una riflessione di grande importanza: la posizione di Murray Rothbard sul controllo delle frontiere, sviluppata nel saggio “Nations by Consent”. Il punto di partenza dell’analisi è una critica a quella parte del libertarismo che, in modo quasi automatico, difende l’idea di frontiere completamente aperte. Secondo Rothbard, questo approccio rischia di ignorare un elemento fondamentale della realtà sociale: gli individui non esistono come entità isolate, ma nascono e vivono all’interno di comunità storiche e culturali. Ogni persona cresce infatti dentro una famiglia, una lingua, una tradizione e un territorio specifico. Rothbard sviluppò queste idee nei primi anni Novanta, nel contesto delle trasformazioni geopolitiche successive al crollo dell’Unione Sovietica e con que
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