di ARTURO DOILO
L’articolo “Rothbard on Lincoln” di Lew Rockwell riprende e rilancia una delle interpretazioni più controverse della storia americana, quella elaborata da Murray Rothbard sul ruolo del presidente unionista Abraham Lincoln.
Al centro del saggio vi è una critica radicale alla narrazione dominante che presenta Lincoln come il “Grande Emancipatore” e salvatore morale degli Stati Uniti. Secondo Rockwell, la figura di Lincoln è stata trasformata in un simbolo quasi intoccabile della libertà e dell’unità nazionale. Tuttavia, Rothbard invita a guardare oltre questa rappresentazione, sostenendo che l’abolizione della schiavitù non fu il vero motore della sua azione politica.
Lincoln, infatti, avrebbe considerato la questione della schiavitù subordinata a un obiettivo più ampio: la preservazione dell’Unione a qualsiasi costo. Questo elemento è centrale nella rilettura rothbardiana: la guerra civile non viene interpretata come una crociata morale, ma c