di ABELARDO DE LA ESPRIELLA*
- Ho firmato il decreto che revoca la sospensione generale dei permessi per il porto d’armi da fuoco in Colombia.
- Per anni sono state imposte restrizioni al cittadino rispettoso della legge, mentre i criminali hanno continuato ad armarsi illegalmente fino ai denti. Questo deve cambiare.
- I numeri mostrano dove si trova la vera minaccia: tra il 1° gennaio e il 3 settembre, le nostre Forze dell’Ordine hanno sequestrato 15.700 armi da fuoco. Di queste, 14.179 erano collegate alla commissione di reati.
- Inoltre, 980 armi risultano legate ai gruppi dissidenti, 551 al Clan del Golfo e 339 all’ELN. Solo tra quelle associate ai dissidenti troviamo 380 fucili e 65 mortai calibro 60 millimetri.
- Questo è il potere di fuoco che lo Stato deve perseguire e distruggere.
- Che sia chiaro: questo NON significa porto d’armi indiscriminato. Rimangono controlli rigorosi, requisiti e autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Ciò che finisce è la sospensione generale che trasformava il divieto in regola.
- Al cittadino perbene che rispetta rigorosamente la legge, garanzie nell’ambito della legge. Al criminale armato illegalmente, tutto il peso della legge e tutta la forza legittima dello Stato.
- Le armi illegali le toglieremo ai criminali.
- La sicurezza della Colombia non può continuare a essere costruita disarmando il cittadino che rispetta la legge e lasciando armati i banditi.
- Saldi per la Patria!🇨🇴🐅 Viva Cristo Re!

