Milano, il compagno pisapia inventa l’imu per le “case di lusso”

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di GIOVANNI BIRINDELLI Il Comune di Milano ha approvato le nuove aliquote IMU, le quali sono diverse a seconda che, in base alle classificazioni sulle quali il Comune si basa, l’abitazione sia considerata ‘di lusso’ oppure no. In quella che Talmon ha efficacemente chiamato “democrazia totalitaria”, e cioè in un sistema politico come il nostro in cui non ci sono limiti di principio alle decisioni della maggioranza (o di chi la rappresenta) e quindi in cui il potere politico è illimitato, questa misura non fa scandalo, così come non lo fa la progressività fiscale (articolo 53 della costituzione). Ma ragioniamo per un attimo, e per assurdo, come se in Italia vigesse la legge, la quale, essendo un principio astratto, risultato di un processo spontaneo di selezione culturale di usi e convenzioni (come le regole della lingua italiana) è un limite al potere arbitrario, non uno strumento di potere arbitrario. Immaginiamo due persone: Chiara e Federico. Per semplicità, sup
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