di ALBERTO VENEZIANO
La situazione europea mi ha richiamato alla mente un esempio tratto da un libro che continuo a considerare una pietra miliare: “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”. Pirsig parla anche di meccanici.
Si dividono, lui dice, in due tipi fondamentali: Il “preciso”, ogni cosa al suo posto e a ogni posto la sua cosa, e il “casinista” termine che spiega già tutto. Nell’officina del “preciso” si può apparecchiare la tavola per terra tanta è la pulizia che vi regna. Tutte le attrezzature e gli utensili sono perfetti, sempre nuovi, ogni vite e ogni tipo di materiale sono facilmente reperibili, tutto è ordine. Quando smonta un motore posiziona ogni vite e ogni pezzo secondo uno schema preordinato, lavora con metodo, calma e, ovviamente, precisione, è sempre ineccepibilmente puntuale .
Al contrario, il “casinista”, è sempre in affanno e in ritardo, sporco e sudato, corre avanti e indietro. Scavando in un mucchio di “fe
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