Renzi e berlusconi, chi si somiglia si piglia. e chissenefrega del resto

Da leggere

di FABRIZIO DAL COL Dopo aver imposto nuovi sacrifici agli italiani, e prima ancora di dimostrare la volontà di voler almeno tagliare una cospicua parte degli 850 mld di spesa pubblica annua, Renzi ha preferito risolvere la questione a modo suo: ha sostenuto che la figura del commissario alla spending review non era più necessaria e che avrebbe comunque portato avanti il programma dei tagli, glissando però sulle eventuali dimissioni di Carlo Cottarelli dal suo incarico. Renzi é veloce, corre, non c'è nemmeno il tempo di rilassarsi che le sorprese del governo prendono sempre in contropiede chiunque, ma finite le vacanze, anche la corsa del premier sarà inevitabile destinata ad arrestarsi. Infatti, nonostante Renzi sia il presidente del consiglio d’Europa di questo semestre, la Troika, ovvero quella triade di istituzioni internazionali che ha già messo in ginocchio la Grecia, sta già pensando di accelerare le sue richieste in attesa di vedere che le riforme del governo it
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

2 COMMENTS

  1. Daniel Gros, economista tedesco, da mesi dice che il problema italiano è la spesa pubblica.
    Praticamente la Troika, tanto vituperata per le vicende greche, da anni ci dice: tagliare la spesa pubblica, diminuire la tassazione sul lavoro, tagliare la spesa per la previdenza.
    La cosa equivale a licenziare molti dipendenti pubblici (almeno 1 milione sono di troppo) e tagliare le pensioni non in modo generalizzato, ma quelle “regalate”, babypensioni, pensioni d’oro, pensioni sociali.
    Praticamente di andrebbero a toccare 6/7 milioni di persone. Considerate che Renzi tronfio del suo 40% di voti è stato votati da 8 milioni ( 40% del 50% di persone andate a votare su 40 milioni di aventi diritto). Da anni praticamente Berlusconi, Monti, Letta e Renzi evitano accuratamente di toccare gli interessi di alcuni elettori e massacrano l’economia di tasse. Nessuno farà quel che è giusto perché praticamente avrebbe la certezza di veder scomparire il suo partito. Hanno così paura dell’arrivo della Troika che continuano ad inventarsi dati fasulli o finte riforme (Senato,ecc) per tenere buona l’Europa. Come ci hanno imposto Monti ci imporranno qualcun altro. Renzi se ne andrà, avremo un governo tecnico, arriverà la troika ed inizieranno le danze.

  2. Mi ripeto.
    Il governo di renzi non arriva a Natale.
    Egli crede di poter contare su una maggioranza che non c’è.

    Io sono certo che la gente preferirebbe andare a votare.

    Eppoi, se nel mondo capita qualcosa di serio , un qualche fatto finanziario grave, o anche un qualche atto terroristico eclatante, si può innescare un effetto domino totale.

    L’italia vive senza rete.
    Un trapezista senza rete.
    Volteggi, acrobazie, tutto apparentemente a posto.
    Apparentemente.

    Prima o poi si stanca e cade.
    Prima o poi si rompe qualcosa e cade.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Articoli recenti