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Azawad, continua la lotta dei secessionisti tuareg anti-islamici

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azawaddi REDAZIONE

I combattenti tuareg nella città di Timbuktu hanno sempre avuto una aspirazione indipendentista. Nel 2012 – infatti – dichiararono  la propria indipendenza dal Mali e creazione del nuovo stato di Azawad (qui diversi nostri articoli). La dichiarazione è stata ampiamente ignorata dalle maggiori potenze occidentali e dai paesi limitrofi, ma non per questo rende inutile la battaglia dei tuareg per avere un proprio stato indipendente dal Mali.

Una delle principali coalizioni dei Tuareg in Mali ha firmato un accordo preliminare di pace mediato dalle Nazioni Unite e dall’Algeria – interessata alla stabilità della regione – che potrebbe mettere fine alla lotta armata per l’indipendenza della regione settentrionale denominato Azawad.

Il Coordinamento dei Movimenti per l’Azawad (CMA) ha però richiesto sostanziali cambiamenti prima di firmare l’accordo definitivo, sostenendo che durante i colloqui preliminari con il governo del Mali non sono state accolte alcune delle richieste fatte dai separatisti, che vogliono la piena indipendenza della regione settentrionale.

Il governo si rifiuta di concedere l’autonomia della regione di Azawad, ma ha promesso di impegnarsi per una maggiore presenza delle autorità centrali nella regione dei tuareg. L’accordo di pace proposto invita entrambe le parti a rispettare l’integrità territoriale del Mali in un modo che tenga conto della sua diversità etnica e culturale.

Il governo così come alcune fazioni ribelli – tra cui il Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA) – hanno accettato l’accordo di pace proposto e attualmente sono corso trattative per trovare una soluzione al conflitto. Lo scetticismo da parte dei secessionisti – per questo accordo pace – tuttavia non ha impedito l’evolversi delle trattative volendo dare una possibilità allo stato centrale.

La nostra collaborazione dimostra il nostro impegno per la pace“, ha dichiarato il leader dei ribelli Bilal Ag Cherif dopo la firma. “Abbiamo concordato su molte questioni, ma ci sono alcune questioni in sospeso (secessione ndr) prima di un accordo definitivo con il governo di Bamako”.

Nonostante ciò non si placa la voglia di secessione. Gli scontri tra separatisti e forze governative non si placano nella regione settentrionale dei tuareg, dove almeno nove soldati maliani sono stati uccisi durante un agguato da parte di militanti separatisti vicino Timbuktu.

La natura laica del movimento di indipendenza dell’Azward ha portato anche diversi scontri armati contro gli estremisti musulmani questo fa ben sperare anche in vista di una possibile invasione da parte dell’isis verso la regione rivendicata dai tuareg.

TRATTO DA QUI

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