BANCARIO CONDANNATO SE NON SEGNALA IL VOSTRO CONTO CORRENTE AL FISCO

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di LEONARDO FACCO Non solo molti non si meraviglieranno di questa sentenza, ma gioiranno nel leggere che banche e presunti evasori e/o strozzini finiscono sotto le grinfie della giustizia italiana, nel nome delle normative sull’anti-riciclaggio e/o auto-riciclaggio. La sede di Milano di una famosa banca nazionale e un suo dipendente sono stati condannati in via definitiva dalla Cassazione, dopo che già avevano perso il ricorso in Appello, per omessa segnalazione di operazioni finanziarie sospette (sospette secondo lo Stato capito???) da parte di un loro cliente. Tutto questo, per l’appunto, in ottemperanza alle attuali normative fiscali. Quella che lo Stato definisce “segnalazione di operazione sospetta (SOS)” deve essere effettuata dal professionista (commercialisti compresi) ogni qual volta abbia motivi per sospettare operazioni illecite o di riciclaggio da parte di un suo cliente. Se non l’avevate ancora capito, hanno trasformato i liberi professionisti pagati da voi, in delatori fiscali pubblici sotto la minaccia della galera! Nel caso di una banca, è sufficiente che ci sia un’evidente sproporzione tra le operazioni finanziare del correntista e la sua effettiva attività professionale. Un regalo improvviso…

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