di MATTEO CORSINI
A volte mi capita ancora di stupirmi, anche se non dovrei, nel leggere cose che descrivono la realtà come se fosse il suo esatto opposto. Prendete Paolo Panerai, sul suo consueto editoriale su Milano Finanza. Panerai è lo Scalfari dei giornali finanziari: essendo il fondatore continua a scrivere editoriali-sermoni, tanto lunghi quanto infarciti di sciocchezze. Credo che sia un brutto modo di affrontare l’avanzare dell’età (mi vengono in mente un paio di sermoni in cui sosteneva che Gianni Zonin, per vent’anni padre padrone della Banca Popolare di Vicenza, non sapesse nulla delle malefatte che accadevano in quella banca).
Nell’editoriale del 19 agosto, tra i pericoli in essere a dieci anni dall’inizio della crisi, Panerai include il bitcoin: “Ma il pericolo maggiore viene dalle notizie a raffica secondo cui le grandi banche americane, da Goldman Sachs alle altre, stanno avvertendo i clienti che non possono più ignorare la cripto valuta, cioè il