di MARIETTO CERNEAZ
Mentre i nipotini di Nicolas Maduro finiranno alla sbarra il 10 settembre a Manhattan per importazione di droga negli Usa (rischiando da 10 anni all'ergastolo), lo zietto che se ne sta a Caracas comincia a sudare freddo.
Come riportato anche dai media italiani, la ex-procuratrice Luisa Ortega Diaz, destituita il 5 agosto scorso - oggi perseguitata dal regime - ha mostrato la sua chiavetta Usb e ha dichiarato: "Le prove sono qui. Ne ho fatto una copia e le conservo in un posto sicuro". Sta parlando di documenti che dimostrano quanto Maduro e la sua ganga siano corrotti. Secondo l’alto magistrato, il presidente venezuelano e i papaveri del regime avrebbero usato delle imprese in Messico e Spagna per stornare dei soldi ricevuti come tangenti. Oltre allo stesso Capo dello Stato, in questo giro di corruzione sarebbero coinvolti il numero due del governo Diosdado Cabello e il sindaco dell’area centrale di Caracas, Jorge Rodríguez.
Il governo brasiliano h